L' associazione

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Fin dalla sua prima costituzione nel 1989 (allora Gruppo Archeologico) l'associazione si impegna, collaborando con la Soprintendenza, in una ricerca archeologica di superficie nella bassa pianura tra Sile e Piave. Questa indagine produce, nel giro di pochi anni, un complesso di informazioni che gettano una luce totalmente nuova sulla antichità di questo territorio, dalle fasi più antiche del suo popolamento (Mesolitico) alla organizzazione insediativa, produttiva e viaria di età romana. Nel 1991 viene pubblicata una prima mappa archeologica dell'area tra Sile e Piave, che colloca nei territori di Meolo, Musile, Roncade, Monastier, 95 siti archeologici; i reperti più significativi vengono raccolti in una esposi-zione permanente nel palazzo municipale. In sei di questi siti (oggi sono oltre 130) vengono individuate e indagate altrettante strutture di età romana, che vanno dagli scavi importanti (condotti dalla Soprintendenza) dei due ponti romani sulla via Annia, al contesto sacro del disco votivo della dea Reitia, alla cisterna con banchina di Millepertiche, al butto di ceramica romana a Marteggia, alla fornace romana ancora a Marteggia. Nella antica località di San Liberale di Marteggia, presso Ponte Catena, sopra una diramazione dell'Annia viene scoperto e parzialmente scava-ta un'area cimiteriale cristiana basso medievale (XII-XV sec.). Questo insieme di documentazione è stato recentemente ripreso ed elaborato criticamente in una tesi di laurea (Università Ca'Foscari, Venezia, 2002), mentre altre due tesi, la cui discussione avverrà a marzo (Uni-versità di Padova) e a giugno (università di Venezia) approfondiscono aspetti generali e specifici dell'archeologia di età romana tra Sile e Pia-ve sullo sfondo del centro economico e amministrativo di Altino.
Da questa ricerca nascono i due progetti di Mostra permanente dell'edilizia storica e Il percorso della memoria (via Annia) che portano a compimento il fondamentale appoggio morale e materiale con cui l'Amministrazione Comunale ha sempre sostenuto il Centro e le sue attività.
Dal 1998 l'associazione ha iniziato una ricerca di storia orale e fotografia, che riprende anche i precedenti temi del rapporto tra archeologia, uomini e territorio, condotta con la registrazione audio-video di interviste a testimoni delle grandi trasformazioni sociali ed economiche del Novecento. Questa ricerca ha prodotto, ad oggi, circa 100 ore di registrazione, la digitalizzazione di alcune migliaia di foto, 1000 delle quali schedate, e 12 cortometraggi. Nuove prospettive si stanno concretizzando con i progetti di produzione video resi possibili dall'acquisizione della nuova attrezzatura per la produzione, e su cui si sta concentrando anche l'interesse di laureati e studenti di cinema del DAMS (Bologna) e del DUTARS (Venezia).
Il centro di documentazione, oltre a produrre alcune mostre sui temi delle proprie ricerche (Il saltafossi, Malaria e acque meschizze, La palude di Marteggia, Losson 1999, Losson 2000) ha collaborato a pubblicazioni, riviste, mostre, documentari televisivi, ricerche di studiosi e studenti. Parte importante in tutto questo percorso ha avuto il rapporto con la scuola locale, con la quale si sono costruiti percorsi didattici e corsi di aggiornamento per insegnanti. Tutte le nuove acquisizioni, l'attrezzatura per la produzione video, la sala multimediale, le due strutture didattiche esterne, il laboratorio per la didattica dei materiali da costruzione, costituiscono i presupposti per una nuova proposta didattica complessiva, da elaborare assieme agli insegnanti.