Losson, per un "Memoriale temporaneo"

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Con una storia e un presente molto diversi, Losson è testimone, come Marteggia, di eventi epocali, sconvolgenti, senza portarne oggi nessuna (o quasi) evidenza. Eventi come la Battaglia del Sosltizio del 25 giugno 1918, spaventosa nelle cifre, sembra non aver lasciato una pur lieve traccia nel paesaggio, nelle case; nemmeno la memoria collettiva è sopravvissuta al lavoro del tempo. I due monumenti «a perenne memoria...» testimoniano indirettamente di questo oblìo locale e istituiscono, nel loro linguaggio, una memoria tradizionale, celebrata ritualmente ogni anno.
E' probabile che piccole schegge di memoria, tracce imprevedibili e preziose, in realtà siano ancora sepolte e dimenticate nelle case dei meolesi. Bisognerebbe cercarle.

Proponiamo di lavorare su questo silenzio della memoria locale, per pensare ad un nuova forma di "Memoriale temporaneo", fatto di immagini, memorie, oggetti, letteratura, eventi, diffuso sui luoghi del 25 giugno; che parta dai due monumenti esistenti a Losson, per articolare un racconto lungo il Palumbo (le cui acque dopo la battaglia non defluiscono, perchè il fiume è intasato dai corpi dei soldati morti), nella campagna, sulle case: che ricongiunga i luoghi di oggi all'ascolto del «... tumulto di schiere cozzanti e fragore d'armi...»
Non si tratta del recupero di suggestioni dal passato; al contrario questo intervento interroga oggi il territorio di Losson, investe il suo paesaggio, portandolo in primo piano, facendone lo scenario del "Memoriale temporaneo" di un dramma, attraverso una azione culturale collettiva, condotta da ricercatori, animatori e abitanti